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I Locali della Cia Toscana - Cartina - Indirizzo sede Cia Toscana

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I locali di Via Iacopo Nardi n. 41 a Firenze



Dalla Costituente Contadina alla Cia

Il processo costituente avviato alla fine degli anni ’70 da Alleanza Contadini, UCI (Unione Coltivatori Italiani) e Federmezzadri CGIL dette origine alla Costituente Contadina, la cui sede regionale toscana era in Via de’ Benci, a Firenze.

Dalla Costituente Contadina, nel dicembre 1978 a Roma, nacque la Confederazione Italiana Coltivatori – CIC.
Alleanza Contadini, UCI e Federmezzadri CGIL si sciolsero e confluirono nella nuova organizzazione unitaria.
La CIC Toscana venne costituita nel febbraio del 1978,
I primi uffici regionali della nuova organizzazione agricola erano situati a Firenze, in Piazza Indipendenza al n.10. Si trattava di sei vani, posti all’ultimo piano dello stabile.

Nel 1980, con la crescita della Organizzazione, si rese necessario individuare una sede più capiente, adeguata alle cresciute necessità. E finalmente giunse l’ora del primo acquisto. Venne individuato un appartamento a Firenze, in Via Verdi, collocato proprio sopra allo storico Teatro Verdi, della consistenza di otto ampi vani posti al primo piano.

Negli anni successivi alla sede regionale della Confederazione, che nel frattempo aveva cambiato la propria denominazione nella attuale CIA – Confederazione italiana agricoltori, venne affidata la responsabilità di nuovi servizi (assistenza fiscale, assistenza procedimentale, formazione professionale, etc.).
Una prima soluzione venne trovata grazie all’affitto di altri locali nel medesimo stabile ma, alla lunga, si rese necessario individuare una sede più confortevole e più adeguata.

Il nuovo immobile di Via Nardi


img_1195651568_522_smGli immobili di Via Nardi nn. 39 e 41 in Firenze sono state acquistate dalla Cia provinciale di Firenze e dalla Cia regionale Toscana.
Si tratta di due immobili, indipendenti l’uno dall’altro, uniti da un giardino privato.

L’immobile della Cia Toscana è una palazzina a tre piani fuori terra, oltre ad un seminterrato, ubicata al n. 41.

img_1195651470_780_smL’edificio venne realizzato nella seconda metà del 1800, più o meno durante il periodo in cui Firenze fu la capitale del Regno d’Italia. Grazie al Piano dell’Arch. Poggi, le prime fasce periferiche di Firenze che si diramavano dai viali si riempirono di villini e palazzine caratterizzate dalle medesime forme stilistiche ed architettoniche.

La regolare struttura prospettica è scandita da finestre uguali, con richiami neorinascimentali o neomedioevali. La sottolineatura del “piano nobile” – il primo – con il terrazzino o marcapiani e cornicioni con diversa foggia ed importanza, gli angoli prospettici impreziositi dalle fasce di pietra – quasi sempre finta – che si alternano nelle dimensioni, costituiscono riferimenti costanti dell’architettura di quel periodo.

img_1195651581_30_smNel corso degli anni questa categoria di edifici non ha quasi mai subito significative trasformazioni, tant’è che sono praticamente arrivati inalterati sino ai nostri giorni.

Gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati dalla Cia Toscana sono stati limitati alla impiantistica, al rifacimento dei servizi igienici, al consolidamento strutturale ed al miglioramento della fruibilità dei locali. Il tutto con l’evidente intento di non modificare l’originaria caratteristica stilistica ed architettonica.

I vani posti al piano rialzato sono dedicati allo svolgimento di attività quali le elaborazioni di assistenza fiscale, il CED e la sede dell’Ass. Pensionati Cia Toscana. A questo piano è situata anche una saletta per le riunioni.

img_1195651530_570_smimg_1195651440_556_smAl primo piano sono collocati gli uffici di Presidenza della Cia, della Ass.ne Donne in Campo, dell’Ass.ne Agia Toscana, dell’Ass.ne Cipa-at Sviluppo Rurale, nonché la redazione del giornale Dimensione Agricoltura.

Al secondo piano vi sono i locali destinati alle attività di progettazione, amministrazione, organizzazione e patronato

I locali posti nel seminterrato sono utilizzati per gli archivi.

 

 

 

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