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Api - Accordo CE su legislazione pesticidi

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api(22dicembre 2008) - Il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione perché si affermi un altro livello di sostegno e protezione dell’apicoltura. L’appoggio del Parlamento Europeo all’apicoltura si è concretizzato nel corso della trattativa con Commissione e Consiglio europei in relazione alla revisione della legislazione sull’uso di pesticidi (Direttiva 91/414). In questo contesto ha giocato un ruolo importante il Copa-Cogeca che con caparbietà è riuscito a rendere evidenti i possibili effetti tossici cronici per le api.

La nuova normativa sui pesticidi, che dovrebbe essere approvata a gennaio dal Parlamento Europeo, concerne un Regolamento sul regime di autorizzazione e una Direttiva sull’uso sostenibile e la riduzione progressiva di utilizzo dei pesticidi. Nella bozza di Regolamento conosciuta, il territorio dell’Unione Europea verrebbe ripartito in tre grandi zone geografico/climatiche (Nord, Centro e Sud). I pesticidi approvati in una delle tre zone dovranno essere autorizzati in tutti i Paesi che vi appartengono, ma potranno essere proibiti nelle altre due zone. Previsto il principio di precauzione. La Direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi dovrebbe prevedere la presentazione da parte degli Stati membri dei piani di riduzione del loro impiego, con obiettivi quantitativi e calendari di attuazione. Inoltre è incoraggiata la lotta integrata per la difesa delle colture. Sarà proibita l’irrorazione aerea dei pesticidi, pur con possibili deroghe. I pesticidi saranno vietati o ridotti al minimo anche nei parchi, nei giardini pubblici, negli impianti sportivi e ricreativi. Gli Stati membri, inoltre, potranno proibirne l’uso in zone ecologicamente sensibili, in presenza di falde acquifere da proteggere, o in aree di particolare densità della popolazione. Rispetto alle api, l’ultima e probabilmente definitiva versione della nuova Direttiva sui pesticidi recita:

3.8.2a. An active substance, safener or synergist shall be approved only if it is established following an appropriate risk assessment on the basis of Community or internationally agreed test guidelines, that the use under the proposed conditions of use of plant protection products containing this active substance, safener or synergist :- will result in a negligible exposure of honeybees […], or- […] there are no unacceptable acute or chronic effects on colony survival and development, taking into account effects on honeybee larvae, honeybee behaviour.

Questa versione è ritenuta dagli apicoltori europei decisamente migliorativa delle precedenti, anche se non completamente soddisfacente per via della relativa affidabilità dei test d’esposizione delle api, in particolar modo rispetto agli effetti subletali. Ma una successiva integrazione rispetto ai test d’esposizione afferma:

ad Annex II 3.8.2 a) – “When revising the provisions on that requirements, as referred to in Article 8.1. b) and c) of this Regulation, the Commission will pay particular attention to study protocols allowing to assess the real risk of pesticides for bees, in particular through nectar and pollen”.


Questa formulazione è stata ottenuta grazie all’azione di alcuni assistenti del Parlamento Europeo, in particolare i signori G. Weisberger e Singhofen, che hanno compreso e condiviso la causa delle misure di precauzione per la sopravvivenza delle api.
La trattativa sulla questione delle api ha registrato un’evidente e marcata contrapposizione tra il Parlamento e i rappresentanti del Consiglio Europeo (COREPER) che, secondo UNAAPI “sono sembrati assai sensibili alle “ragioni” degli interessi delle multinazionali agrochimiche”.
Grazie alla pressione del COPA-COGECA è stato incluso il concetto di effetti “cronici”.
Il testo che sarà votato dal Parlamento Europeo in seduta plenaria è considerato negoziato per cui appare improbabile ogni ulteriore cambiamento.
Etienne Bruneau e Francesco Panella, presidente e vice presidente del Gruppo Miele del Copa Cogeca, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto, hanno ringraziato quanti hanno colto l’importanza della difesa di api e apicoltura per gli equilibri ambientali, condizione indispensabile per l’unica agricoltura possibile per il domani: l’agricoltura compatibile.

(tratto da ANAAPI)