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Nuove competenze e prerogative del Parlamento europeo

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Parlamento EuropeoApprovando con 441 voti favorevoli, 77 contrari e 18 astensioni la relazione di Jo Leinen (PSE, DE), il Parlamento afferma anzitutto che “il Trattato di Lisbona rafforzerà considerevolmente la legittimità democratica dell’Unione europea, estendendo i poteri di codecisione del Parlamento”.

 


Si compiace del fatto che lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia sia pienamente integrato nel Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e che la maggior parte delle decisioni concernenti le politiche nel campo della giustizia civile, dell’asilo, dell’immigrazione e dei visti, nonché la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, siano soggette alla procedura legislativa ordinaria (l’attuale codecisione). Ritiene inoltre che il ricorso a tale procedura nel settore della politica agricola comune e per quanto riguarda l’attuazione dei Fondi strutturali “migliori la responsabilità democratica dell’Unione europea”, dal momento che il Parlamento potrà colegiferare su un piano di parità con il Consiglio in tutta la legislazione del settore.
I deputati rilevano inoltre che “il Trattato di Lisbona introduce modifiche radicali a livello di finanze dell’Unione, in particolare per quanto riguarda le relazioni interistituzionali e le procedure decisionali”. Si compiacciono quindi del fatto che l’adozione del regolamento finanziario sarà soggetta alla procedura legislativa ordinaria, e che “il bilancio nel suo complesso debba essere adottato congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio”, in conformità del quadro finanziario pluriennale e dell’abolizione della distinzione tra spese obbligatorie e non obbligatorie.
Sottolineano poi che l’ampliamento dell’azione esterna dell’Unione prevista dal Trattato, richiede un nuovo equilibrio interistituzionale che garantisca un adeguato controllo democratico da parte del Parlamento. Accolgono con favore il fatto che l’approvazione del Parlamento sarà richiesta per tutta una serie di accordi internazionali firmati dall’Unione e sottolineano che la Commissione avrà l’obbligo giuridico di informarlo sui progressi compiuti circa negoziati e conclusioni. A tale proposito la invitano insieme al Consiglio a considerare l’ipotesi di fornire al Parlamento una definizione concreta della sua partecipazione in tutte le fasi che portano alla conclusione di un accordo internazionale.
Il Parlamento sottolinea inoltre che “il Presidente della Commissione sarà eletto dal Parlamento europeo, su proposta del Consiglio europeo, tenendo conto delle elezioni per il Parlamento europeo”, e che”«il Vicepresidente della Commissione sarà soggetto a un voto di approvazione del Parlamento europeo (...), in quanto Collegio, oltre che a quello di censura, e sarà tenuto a render conto del suo operato al Parlamento”. Plaude poi al nuovo ruolo consultivo che gli sarà conferito riguardo alla modifica della composizione del consiglio direttivo della BCE e al fatto che le agenzie, in particolare Europol ed Eurojust, saranno soggette a un maggiore controllo parlamentare.