Nelle prossime due settimane i deputati prenderanno possesso del loro ufficio a Bruxelles e inizieranno a familiarizzarsi con l’istituzione. Poi, a partire dal 29 giugno, ci saranno due settimane di riunione dei gruppi politici, che stabiliranno al loro interno incarichi e candidature. Infine, il 14 luglio è previsto il primo appuntamento istituzionale: la nuova assemblea si riunirà in seduta plenaria a Strasburgo. Primo punto all’ordine del giorno: la elezione del nuovo Presidente del Parlamento.
In attesa di conoscere chi si occuperà di agricoltura nel nuovo Parlamento Europeo, sia nelle apposite commissioni sia nelle altre, si osserva che in Italia, in entrambi gli schieramenti, sono risultati eletti parlamentari che vantano un discreto curriculum sulla materia agricola. Sono stati confermati gli europarlamentari uscenti: Sergio Berlato (PDL), Gianni Pittella (PD), Roberta Angelilli (PD). Tra i nuovi entrati si segnalano Paolo De Castro (PD), Giovanni La Via (PDL) e Mario Pirillo (PD).
Tra i nuovi europarlamentari figura anche l’ex-sindaco di Firenze, Leonardo Domenici (PD), mentre l’europarlamentare uscente Catiuscia Marini (PD) risulta prima dei non eletti nella Circoscrizione III – Centro Italia.
Guardano all’estero, in Francia sono risultati eletti Michel Barnier (UMP), attuale ministro dell’agricoltura (che probabilmente rinuncerà al seggio in quanto incompatibile con la carica di Ministro), e il contadino Josè Bové (Ecologisti) noto per la sua battaglia contro le multinazionali “del gusto” e contro gli OGM.
Gli uffici dell’Assemblea di Starsburgo sono alle prese con le varie opzioni dei candidati (molti degli eletti rinunceranno al loro seggio, in quanto incompatibili). La lista definitiva degli eletti dovrà essere completata in tempo utile per la prima sessione plenaria dell’Europarlamento prevista dal 14 al 16 luglio, che sarà presieduta dal presidente uscente Hans Gert Pöttering. In quella occasione dovrà essere eletto il nuovo presidente del Parlamento Europeo, 14 vice-presidenti e 6 questori.




