Scaricabile il Bollettino di Cia Europa NUMERO 39 ANNO IV
A 16 mesi di distanza dal risultato negativo del primo referendum, l’Irlanda dice ”si” al Trattato di Lisbona.
Dopo il voto favorevole dell’Irlanda, si attende solo che la Repubblica Ceca e la Polonia portino a termine la ratifica. Il trattato di Lisbona entrerà in vigore, infatti, solo dopo la ratifica da parte di tutti e 27 i Paesi membri.
La Politica agricola risentirà direttamente degli effetti dell’introduzione del nuovo Trattato.
Pur restando invariate le finalità della PAC, il maggiore potere decisionale attribuito al Parlamento con l’introduzione della codecisione potrebbe aprire la strada a cambiamenti importanti. La maggiore influenza nel processo decisionale dei parlamentari, eletti direttamente dai cittadini, rappresenta un’ulteriore garanzia democratica per l’Europa.
L’applicazione del Trattato di Lisbona potrebbe implicare una riforma dei settori che oggi rappresentano da soli il 78,5% dell’intero bilancio: la politica agricola e la politica di coesione. Ma la politica di sviluppo rurale è comunque necessaria per affrontare le “nuove sfide” rappresentate dai cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare, la biodiversità e la salvaguardia delle risorse naturali.
L’agricoltura rimane, per l’Europa, un settore strategico da modernizzare e rendere competitivo.




