Il Consiglio dell’Unione Europea e il Consiglio Europeo
Il Consiglio dell’Unione europea (Consiglio dei ministri) è il principale organo decisionale dell’UE. Ogni Stato membro ne assume a turno la presidenza per un periodo di sei mesi. Ad ogni riunione del Consiglio partecipa un ministro per Stato membro in funzione dei temi all’ordine del giorno: affari esteri, agricoltura, industria, trasporti, ambiente ecc.
Il Consiglio esercita il potere legislativo, condiviso con il Parlamento Europeo in base alla “procedura di codecisione”. Il Consiglio è inoltre responsabile con il Parlamento Europeo dell’adozione del bilancio dell'UE. Esso conclude gli accordi internazionali preventivamente negoziati dalla Commissione.
I trattati stabiliscono che il Consiglio deliberi a maggioranza semplice, a maggioranza qualificata o all’unanimità a seconda della materia in discussione.
Per questioni di fondamentale importanza, come la modifica dei trattati, l'avvio di una nuova politica comune o l'adesione di un nuovo Stato, il Consiglio delibera all’unanimità.
Nella maggior parte degli altri casi si usa il voto a maggioranza qualificata, il che significa che una decisione del Consiglio viene adottata solo se ottiene un determinato numero di voti a favore. Il numero di voti di cui dispone ogni Stato membro è ponderato sulla base della rispettiva popolazione.
Il Consiglio europeo si riunisce generalmente quattro volte all’anno. Esso è presieduto dal capo di Stato o di governo del paese che esercita la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e annovera, come membro di diritto, il presidente della Commissione.
Con il trattato di Maastricht il Consiglio Europeo è diventato ufficialmente l’organo incaricato di fornire all’Unione l’impulso necessario alle principali politiche e di risolvere questioni particolarmente delicate su cui i ministri non sono riusciti a raggiungere un accordo in sede di Consiglio dell’Unione Europea.
Il Consiglio Europeo affronta inoltre pressanti questioni di politica internazionale grazie alla politica estera e di sicurezza comune (PESC), uno strumento che consente all’UE di esprimere una diplomazia comune.
Attualmente l’ordine di rotazione semestrale di presidenza del Consiglio è il seguente:
2008
Gennaio-Giugno: Slovenia
Luglio-Dicembre: Francia
2009
Gennaio-Giugno: Repubblica Ceca
Luglio-Dicembre: Svezia
2010
Gennaio-Giugno: Spagna
Luglio-Dicembre: Belgio
2011
Gennaio-Giugno: Ungheria
Luglio-Dicembre: Polonia
2012
Gennaio-Giugno: Danimarca
Luglio-Dicembre: Cipro
2013
Gennaio-Giugno: Irlanda
Luglio-Dicembre: Lituania
2014
Gennaio-Giugno: Grecia
Luglio-Dicembre: Italia
2015
Gennaio-Giugno: Lettonia
Luglio-Dicembre: Lussemburgo
2016
Gennaio-Giugno: Paesi Bassi
Luglio-Dicembre: Slovacchia
2017
Gennaio-Giugno: Malta
Luglio-Dicembre: Regno Unito
2018
Gennaio-Giugno: Estonia




